LATINOAMERICANDO 2006

TUTTI I NUOVI SUONI DI UN GRANDE CONTINENTE

La sedicesima edizione del Festival LatinoAmericando punta su sonorità nuove, risultato di un incredibile fermento artistico del continente, e su grandi nomi come Gilberto Gil, Daniela Mercury e Juanes (unica data italiana per la star di “Camisa Negra”). Le “piazze” all’interno del festival dedicate ai diversi paesi arricchiscono la loro offerta. Per la cultura, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione, saranno organizzati eventi che faranno discutere, come la mostra “La foglia sacra degli dei” e quella dedicata al fenomeno-calcio visto dalla penna dei grandi vignettisti italiani e latinoamericani.

L’appuntamento, a partire dal 15 giugno, è con uno degli eventi culturali più prestigiosi e attesi legati all’America Latina. Giunto al suo sedicesimo anno di vita, sull’onda di un successo sempre crescente (l’anno scorso ha ospitato oltre 800 mila visitatori) e di una notorietà che valica i confini italiani, il Festival LatinoAmericando si appresta a ravvivare il Forum di Assago (Milano) per due mesi, fino a Ferragosto, con una girandola di suoni, colori, eventi, iniziative, e con una straordinaria carica di umanità che coinvolge la folta rappresentanza delle comunità sudamericane presenti nel nostro paese e i milioni di appassionati italiani.

L’autorevolezza acquisita presso addetti ai lavori, istituzioni italiane e sudamericane fa sì che il festival sia riconosciuto anche come un evento che può contribuire ad abbattere molti pregiudizi verso una realtà come quella latinoamericana che il più delle volte viene relegata dentro al disinvolto uso del termine “folkloristico”. Aggettivo utilizzato se non in senso dispregiativo, perlomeno come forma di ridimensionamento, specie a fronte di un confronto con altre tradizioni come quella anglosassone.

La musica latinoamericana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, sovente viene superficialmente collegata a un fenomeno esclusivamente di ballo, dimenticando che gran parte della musica, anche quella anglosassone, attinge da decenni proprio agli stili e alle sonorità latinoamericane per rinnovarsi: la musica è quanto di più vicino esista rispetto a termini come “senza frontiere” o “lingua universale”! Una situazione ben nota anche in Italia, dove chi deve conquistare il riconoscimento internazionale sa quanta fatica in più è necessaria per essere apprezzati. Recente è il caso di Laura Pasini, vincitrice di un Grammy nella sezione “Best latin pop album” con Escucha, l’edizione spagnola dell’album Resta in ascolto. L’esempio non è casuale. La cultura latina ha origine proprio in Italia e in Spagna per poi estendersi in America centrale e del sud. Una cultura che ha saputo fondersi ed evolversi assieme alle culture locali fino a creare appunto la cultura latinoamericana.

LatinoAmericando con le sue proposte in campi diversi, vuole essere uno stimolo per riconoscere questo universo ricco di sfaccettature e l’enorme contributo che le culture autoctone “amerindie” hanno apportato all’occidente. L’America Latina rappresenta un bellissimo esempio di  integrazione tra popoli, ed è universalmente riconosciuto il suo grado di influenza sulle correnti culturali internazionali in campi quali, per esempio, la letteratura, l’arte, e la musica.

Il festival oggi orgogliosamente punta su quel senso di continuità che lo ha consacrato come uno degli esempi di longevità più significativi dello spettacolo e della cultura. Continuità che interessa soprattutto la formula, apprezzata e rimasta sostanzialmente invariata fin dalla prima edizione tenutasi nel 1991 presso il Castello Sforzesco di Milano:

il cartellone musicale con gli artisti latinoamericani più celebrati, ma anche con nuovi talenti destinati alla consacrazione in Europa dopo il successo in patria; artisti rappresentativi delle diverse scuole e dei differenti generi musicali che il Sudamerica sforna e che invadono e contagiano il panorama musicale del mondo intero, dominando spesso le classifiche ufficiali di vendita:

le “piazze”, all’interno del villaggio, dedicate ai paesi latinoamericani. Il festival è una vetrina dell’America Latina, un’expo in grado di presentare uno spaccato autentico delle più rappresentative caratteristiche delle culture e dei popoli sudamericani. Le “piazze” diventano così il punto d’aggregazione ideale per accogliere, con appositi spazi, tutti gli aspetti di queste culture, dalla gastronomia e l’artigianato, fino al turismo.

gli appuntamenti culturali e le iniziative a sfondo sociale, da sempre uno degli aspetti più cari a Juan José Fabiani e a sua moglie Franca De Gasperi, rispettivamente patron e direttore artistico della manifestazione.

Il Festival LatinoAmericando, nato nel 1991, è oggi la più importante manifestazione dedicata all’America Latina. Con il passare degli anni è diventato una tradizione della Milano d’estate, grazie soprattutto a uno spontaneo entusiasmo e a una costante attenzione del pubblico per le numerose proposte e iniziative offerte. Un evento unico in Europa che ha un forte valore culturale, integrando l’aspetto dello svago e del divertimento con quello informativo su un continente affascinante che da sempre è in cima all’immaginario europeo.

LatinoAmericando ringrazia i suoi media partners, Latino!Magazine e Radio Zeta.