| WINCKELMANN E L'EGITTO. LA RISCOPERTA DELL'ARTE EGIZIA NEL 18° SECOLO MUSEO VELA. LIGORNETTO, SVIZZERA 6 GIUGNO - 14 NOVEMBRE 2004 di Roberto Roselli |
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Canton Ticino. Fa tappa al Museo Vela di Ligornetto
la Mostra itinerante ideata dallo Staatliches Museum Agyptischer Kunst di Monaco
di Baviera. Con il titolo "Winckelmann e l'Egitto. La riscoperta dell'arte
Egizia nel 18° secolo", focalizza un aspetto meno noto ma rilevante della
vastissima attività scientifica di Johann Joachim Winckelmann (1717-1768). |
Il teorico tedesco, fondatore del culto appassionato del classicismo, esaltò il mito della bellezza ideale; a Roma fu amico di artisti, letterati e protetto da cardinali, approfondendo la conoscenza delle opere antiche concepì un testo fondamentale (1764) che cambiò il corso della storia dell'arte fornendo il primo disegno di uno sviluppo storico dello stile attraverso l'elaborazione di categorie estetiche. Subirono la sua influenza grandi artisti come David, Ingres, Girodet, Canova, Thorvaldsen e i filosofi idealisti tedeschi Schelling e Hegel. |
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Gli splendidi e famosi reperti qui esposti, per lo
più sculture, sono le stesse emozionanti opere che lui indagò e descrisse,
provengono dai maggiori musei egizi di Monaco, Berlino, Vienna, Dresda e Torino,
inoltre libri, taccuini di viaggio, incisioni, studi antiquari sono stati
opportunamente giustapposti ai capolavori e agli altri oggetti che animano un
intrigante percorso, tra questi una rara edizione integrale in 12 volumi degli
scritti di Winckelmann appartenuta allo scultore Vincenzo Vela, la cui
casa-studio è oggi magnifica sede del Museo Ticinese. La mostra è a cura di Alfred Grimm e Gianna A.
Mina Zeni; per il coordinamento scientifico Alfred Grimm e Max Kunze. Il Museo Vela è raggiungibile dall'Italia mediante
autostrada Milano-Lugano, uscita Mendrisio, direzione Stabio quindi Ligornetto. |
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