21 LUGLIO
2004: NIKOL KOLLARS
ALL’EXECUTIVE CLUB DI MILANO
Una
giovane e bellissima stella del firmamento musicale internazionale ha
illuminato, la serata del 21 luglio all’Executive di Milano.
Non
appartiene ad una galassia sola, ma a tante: Pop, Hip-Hop,
Trip-Hop, Jazz, Acid Jazz, Funk, Rock, Soul e forse anche altre perché, quando si ha talento il
genere conta poco, specie in un epoca che vede, tanto
nella musica quanto, forse in maniera ancora più evidente nel cinema, il
tramonto dei generi e dei canoni classici ed il trionfo dell’eccletticità, della commistione di stili e del mix dei
generi.
Ma
se per interpretare un mix stilistico musicale occorre almeno una base di
cultura in materia, per realizzare l’aspetto di mix etnico che caratterizza la
persona di Nikol basta avere un buon paio di occhi ed
il gusto sufficiente ad apprezzare quella bellezza dal gusto tutto particolare
che spesso emana dal meltin’ pot.
Nikol Kollars si presenta come una bellissima ragazza dai tratti Hawaiani : alta, snella, sinuosa, la pelle ambrata, un viso dolcissimo coronato da lunghi capelli scuri, la bocca carnosa e sensuale e gli occhi magnetici dal taglio orientaleggiante. E’ americana, vive a Seattle, Stato di Washington, l’estremo nordovest degli Stati Uniti continentali, ma le sue origini appartengono ad un mix molto più ampio ed intrigante. Inoltre gira il mondo in continuazione, canta e balla in diversi paesi, partecipa a tournee, concerti ed eventi nei cinque continenti. |
La
sua stessa bellissima voce sa modulare alla perfezione gli accenti più
disparati del suo inglese internazionale: non solo standard american accent, ma anche Europeo, Asiatico, Polinesiano. E non c’e’ da stupirsi per una ragazza che viaggia così tanto e si
ferma anche per lunghi periodi nelle più importanti città del mondo.
Benché giovanissima, la sua carriera è già assai ampia ed articolata. Diverse pubblicazioni, incluso il Seattle Times, Resonance magazine & The Rocket, hanno fatto riferimento a Nikol come diva dell’Hip-Hop e del Soul. Di lei i critici affermano che la sua aggraziata presenza e la sua voce ipnotica rendono le sue esibizioni esperienze coinvolgenti ed attrattive per il pubblico.
| Il suo stile somma armonie innovative con melodie uniche, basandosi principalmente sulla sperimentazione vocale; la cantante sa modulare la sua splendida voce con grazia e grinta. La banda che la accompagna utilizza strumenti in modo vario ed esteso, senza insistere su una combinazione statica chitarra-basso o chitarra-sassofono; anche altri strumenti trovano spazio, come pure gli effetti sonori frutto delle tecnologie più avanzate o la pratica di creare layer sonori basati sulla sua stessa voce, vera arma vincente di Nikol. Per ottenere questo effetto Nikol utilizza uno strumento elettronico detto JamMan. Si tratta di una tecnica assai sofisticata e raramente utilizzata cui Nikol fa ricorso solo per alcuni brani. La sua lirica e’ spesso incentrata sul tema del contrasto: Odio e Amore, Luce ed Ombra. |
La sua carriera ha iniziato a guadagnare notorietà dal 1993 quando ha
iniziato a cantare nell’All-star acid jazz collective Sharkskin. Nel 1996 cantava poi l’iino nazionale statunitense ad un prestigioso
incontro di basket dell’ NBA per oltre 12000 persone. E chi conosce gli Stati
Uniti sa bene quale poderosa cassa di risonanza possa
diventare la mitica NBA. Nel 1997, con
la sua banda Strange Voices iniziava ad incidere diversi CD ed a tenere
diversi concerti con grande profusione di effetti
sonori e visivi elettronici, quasi una nuova psichedelia.
La carriera solista di Nikol inizia nel 1998, subito dopo viene scelta tra centinaia di aspiranti vocalisti per
rappresentare Seattle al Lilith Fair al
Gorge, in George, WA, nel 1999. Nello stesso
anno canta all’apertura di una performance dei Pearl Jam. Inizia dunque a spopolare anche alla radio, su diverse
significative frequenze USA, che riconoscono e
consacrano il suo talento.
Ancora a Seattle, frequenta le più importanti comunità jazz, acid-jazz, rock, soul, hip-hop, trip-hop, crea e
organizza un evento musicale detto Kolada, che
riunisce tantissimi musicisti a partire dal 1994.
Ormai è una artista nota ed apprezzata, con
l’impareggiabile dono di non aver perso il contatto con la gente e di non aver
sterilmente inseguito la notorietà fine
a se stessa, senza maturare quegli atteggiamenti capricciosi e viziati
tipici di alcune rockstar, che, tra l’altro,
normalmente nei loro eccessi altro non solo che la campana che segna l’inizio
del loro declino artistico e, a volte tragicamente, umano.
Nulla di tutto ciò si trova in Nikol, che dispone di
un talento vero, vivo e sano. Talento che Nikol in breve porta in giro nel suo
immenso paese e dunque nel mondo: Seattle, San Francisco, Portland e dunque
Vancouver, Barcellona, Ibiza e Saragozza, Zurigo, la Francia…
Nikol goes global,
direbbero I suoi compatrioti. Recentemente si è fermata parecchio tempo nella palpitante metropoli catalana, dove ha riscosso enorme
successo.
Del suo arrivo a Milano e del modo magistrale nel quale ha letteralmente condotto la serata all’Executive invece possiamo riportare un esperienza diretta in quanto Nikol non ha solo deliziato i numerosi ospiti dell’elegante ritrovo milanese nella vivissima zona Garibaldi con la sua voce melodiosa, magnetica ed incantevole; ma ha anche dimostrato di saper trattare benissimo con il pubblico, che Nikol ama infatticoinvolgere direttamente nella serata.
Ma per un quadro completo delle sue tournee, delle sue performance e i
suoi successi rimandiamo al suo sito web, www.nikolkollars.com e ad altri “link” come www.delesh.com
Questa magnifica ragazza e bravissima artista infatti
non se ne sta certo tutta la sera sul palco dietro chitarre e batteria
limitandosi tutt’al più a gridare “Ciao Italia!” dalla consolle del DJ;
tutt’altro: Nikol, microfono alla mano, scende dal palco, gira, passeggia tra
gli ospiti. Attraversa con felpate movenze feline le sale del locale, si
avvicina ai tavoli ed ai divani, sorprende gli ospiti col suo sorriso smagliante.
E poi invita, coinvolge.
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Balla benissimo ed accetta di buon grado a ballare assieme alla gente; anzi, è lei stessa ad invitare le persone a ballare con lei. In breve tutto il pubblico è galvanizzato, coinvolto. Si balla e si canta assieme. Nikol ti si avvicina, ammicca, inizia a ballare con te, poi richiede di accompagnarla nel canto, nel coro. Sono pochi quelli che si tirano indietro perché la bellissima cantante sa anche infondere relax e sicurezza coi suoi modi dolci e suadenti, si che anche chi teme, o magari sa, di essere stonato come una campana e di saper ballare come un dromedario in assenza di gravità dimentica timore ed imbarazzo e segue al meglio la magnifica intrattenitrice. |
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Perché anche questo è Nikol: una vera intrattenitrice, un artista che sa e vuole
cercare il contatto umano, una persona in grado di cambiare la serata di un
locale.
E questo ha fatto all’Executive: ha regalato una magnifica serata a tutto
il pubblico, erano pochissimi, all’uscita dal locale, a non dichiararsi
entusiasticamente soddisfatti della magnifica serata, a non sentire di aver
vissuto un esperienza piacevole ed intrigante, lontano
dal cliché della solita serata con gruppo musicale con repertorio obsoleto.
Anche noi abbiamo avuto, nettissima, quest’impressione; inoltre Nikol, a
performance finita e microfoni spenti, ci ha gradevolmente sorpreso una volta
di più rivelandosi una persona esattamente uguale a come appare, il che, tra le
star musicali, è fatto più unico che raro. Nikol si è infatti
dimostrata dolce e gentile, simpatica e disponibile ed ha accettato con piacere
di parlare un po’ di se. Inoltre, così come noi si era
entusiasti della serata, così lei non ha esitato a definirsi entusiasta del
pubblico, dell’accoglienza, e, anche, della vita notturna milanese, che ha
detto di apprezzare moltissimo.
Nikol ha poi concluso annunciando che spera di
poter tornare il più presto possibile in Italia, a Milano dove si è, appunto,
trovata benissimo.
Non possiamo che augurarci la stessa cosa.
A presto, Nikol!
Andrea Bruschi