Milano, lunedì 15 novembre 2004, sera.

All’Old Fashion, celebre ed elegante locale milanese nello storico Palazzo della Triennale famoso per le serate mondane, gli importanti eventi nazionali ed internazionali ed in generale per l’ambiente elegante, raffinato ed esclusivo, si festeggia il compleanno di Ludmilla Radchenko.

Quanti? Il galateo ci impone di non dirlo, anche se tale sfoggio di buone maniere da parte nostra appare superfluo: Ludmilla è infatti giovanissima!

Ad ogni modo per noi di Mode&Modi è un occasione impedibile: dopo aver infatti presenziato a quasi tutte le feste promozionali dei calendari 2005 delle bellissime e recensito tutti gli affascinanti prodotti di questa ormai famosa battaglia all’insegna della bellezza femminile avevamo purtroppo mancato la festa per il lancio del calendario di Ludmilla per FOX Uomo, tenutasi tra l’altro proprio all’Old Fashion alcune settimane orsono.

L’occasione per riparare al misfatto era troppo ghiotta per farsela scappare; e così ci siamo mossi in modo da incontrare la bellissima Ludmilla.

La serata inizia tra le 9.30 e le 10pm, tra il consueto ricco e raffinato buffet dell’Old Fashion e il graduale affluire degli ospiti, unitamente ad una serata-evento della SNAPSHOT, nuovo marchio di moda attivo dal 2003 il cui logo col Toro in carica e sbuffante ricorda la celebre statua che si può ammirare a Wall Street, New York City, simbolo della borsa americana.

Poi arriva lei e catalizza subito l’attenzione dell’intero locale.

E non c’è da sorprendersi: Ludmilla è bellissima, una tipica eppur particolare (solo le donne riescono a essere così contraddittorie! N.d.R.) bellezza dell’est misteriosa e affascinante. Alta e sinuosa, fredda e calda nello stesso tempo, indossa un provocante babydoll tutto pizzi e trasparenze che ne valorizza le splendide fattezze, dalle gambe lunghe e toniche al decolleté florido e prorompente. La pelle bianchissima e gli occhi azzurrissimi sembrano riflettere la grandiosità incontaminata delle nevi e dei ghiacci della sua immensa regione d’origine, la Siberia. Il perfetto ovale allungato del viso, coronato di lunghi capelli biondi è acceso da un sorriso quasi enigmatico che sboccia misterioso sulle sue tumide labbra. Una ragazza splendida, provocante e raffinata, genuina e sofisticata, misteriosa.

Non stupisce che arrivata a Milano, la giovanissima ragazza russa abbia subito avuto successo come modella ed abbia poi incantato i milioni di telespettatori del fortunato programma TV Passaparola, come letterina di Gerry Scotti. Ed è stata proprio questa esperienza ad imporla al pubblico, in maniera assai maggiore delle sue ex-colleghe dell’epoca.

Poi il calendario 2005. Il primo, e questo stupisce non essendo sufficiente come giustificazione la giovane età: anche la splendida Aida Yespica è giovanissima, eppure ha all’attivo già due calendari.

Abbiamo dunque intervistato Ludmilla e le abbiamo chiesto di parlarci di questa esperienza, il calendario 2005 per la rivista maschile FOX Uomo, nel quale la bellissima ex-letterina posa senza veli ed in pose decisamente sexy; niente di troppo artefatto, niente assurde pretese di astrazione cervellotica, molta naturalezza e sensualità; il genere di calendario che ci piace vedere e non il pretestuoso prodotto da ostentare come arte intellettualoide.

Ludmilla ha descritto l’esperienza come piacevole e stimolante, aggiungendo però che lo scopo era unicamente quello di autopromuoversi, un punto di inizio piuttosto che di arrivo.

Quando poi le chiediamo se questo è il suo primo calendario, Ludmilla ci stupisce rispondendo:

-   “Si, è il primo e spero che sia anche l’ultimo!”

Quando le chiediamo il perché di una simile risposta, ricordandole che tante altre bellissime ci hanno invece risposto che sperano di ripetere l’esperienza, mentre non si contano quelle con alle spalle numerosi calendari ed addirittura quelle ormai abbonate che finchè possono non ne saltano uno, Ludmilla ci spiega che la sua vera ambizione è quella di

-   “Essere apprezzata per quello che faccio non perché sono bella”

E che dunque ora spera di avere maggiore successo da protagonista in televisione e, perché no, al cinema. La bellezza insomma, è un dono, qualcosa che ti trovi ad avere, mentre ciò che fai lo decidi tu, continua la bellissima Ludmilla. In quest’ottica il calendario serve solo per crearsi pubblicità.

Che dire, un discorso già sentito, naturalmente. La bellissima stufa di essere solo bellissima che vuole sfondare sul piccolo e sul grande schermo.

Ma vorremmo rassicurare Ludmilla sul fatto che non c’è nulla di male ad essere bellissime, né a mettere a frutto la propria bellezza od anche semplicemente a sfoggiarla. Al contrario è tipicamente femminile e molto naturale!

Una cosa, poi, non esclude l’altra, bellezza e talento non devono di necessità essere antitetiche o correlate.

Dunque, indipendentemente da quali saranno le fortune televisive di Ludmilla, perché chiudere nel cassetto una bellezza come la sua, negando a tanti ammiratori il piacere di un nuovo futuro calendario?

 

Andrea Bruschi