Novità Moda:

A-STYLE
COLLEZIONE
AUTUNNO INVERNO 05-06
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Non
semplice “costruire” un’idea nel senso figurato della
costruzione. Eppure si può, quando si
uniscono uomini e talenti. Nella
fattispecie Marco Bruns, geniale intuitore del
potere comunicativo dell’adesivo a tappeto e
Simone Sidoti, architetto dell’idea che ha tradotto in
concreto la filosofia di una “A coi pallini”. Risultato
una gran bella collezione, vasta e accattivante,
densa di citazioni d’amore tutte da leggere… Quattro
i filoni del freddo che verrà: le collaudate T-shirt,
le felpe richness, camicie, maglie e giubbotti
tagli e dettagli e i gran denim. A-STYLE:
CAMICIE, MAGLIE E GIUBBOTTI Gli
stessi virtuosismi sartoriali si ritrovano nella camiceria,
ricchissima di tagli e dettagli e applicazioni divertissiments
e nella maglieria che utilizza lo
stesso sistema di tagli e assemblaggi. E anche
giubbe, giacche e giacconi che costituiscono la
famiglia degli over, sfoggiano ricercati décor e
giocano su accoppiamenti preziosi di interno/ esterno.
Il fuori in cordura ha il dentro in piuma
d’oca mentre il cotone è “doppiato” in ecopelliccia.
Il loro filo conduttore è “due capi in
uno”, grazie ai doppiaggi press button per un
indosso davvero da autunno/inverno. |
A-STYLE:
T-SHIRT T-shirt
e felpe hanno un nuovo vigore e risplendono di
luce propria. Per illuminare l’inverno vengono
impiegate tecniche di stampa non deja-vu.
Il marchio in primo piano e con questo si
gioca a stupire: una volta è in paillettes, l’altra in
cristalli Swarovski, l’altra ancora laminato o dorato.
Grande studio sui particolari, anch’essi in
linea con il concetto luce, così che anonime lampo
diventino un dettaglio gold e che le mani- che
siano o smisuratamente lunghe o “sopra polso”.
Ma soprattutto obiettivo puntato sulla costruzione:
progettata, minuziosa, perfetta. Una
felpa tagliata e ricucita 1 e 10 volte, rimessa insieme
con un concetto sartoriale per ottenere un
effetto di cura estrema, di attenzione, di
ricercatezza applicato a un “oggetto” sportswear. E
l’attenzione è sulla polo a righe contrastanti non
stampate ma invece cucite; sulla felpa-blazer
armaturata; sul blouson zippato smembrato
e ricucito, come fosse un
puzzle elaborato. I colori vanno dal giallo al rosa,
dai rossi ai bordeaux passando attraverso la
gamma dei verdi. Fermo restando il bianco, il nero e “gli scuri”. |
A-style
Donna




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A-STYLE:
I GRAN DENIM Il
denim made in Italy nasce da una visione globale e
cosmopolita dei modi di vestire giovane. Londra,
Miami, Los Angeles e New York sono i segnalatori
più credibili dei gusti internazionali e,
fatti propri questi spunti, non resta che tradurli in
jeans. Anche qui c’è grande ricerca per ottenere
il massimo risultato. Dalla scelta dei materiali
allo stile, fatto di particolari come tagli e
cuciture strategiche, tutto contribuisce alla creazione
di assemblaggi innovativi e insoliti. Risultato: una
serie di grandi, grandissimi denim di
forte connotazione A-STYLE. E,
a fine sfilata, le luci si accendono sugli accessori che
vanno dall’intimo tutto da leggere, alle cinture
con fibbia-logo di strass, ai gioielli in argento che riprendono l’ormai nota
“A coi pallini”. |
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Attenti
a quei due: Genio e Regolatezza
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MARCO
BRUNS GENIO
E... Un
logo nato quasi per caso, frutto di sperimentazioni computer
graphic. Per capire l’origine
di un fenomeno tocca fare un balzo a ritroso
nel tempo, in modo agile, alla “sua” maniera. Marco,
sportivo attivista di discipline spericolate -
leggi surf, kite, snowboard e affini - dopo un’università
troppo stretta per un iperattivo,
guadagna una borsa di studio che gli permette
di mettere in sintonia corpo e mente. L’interesse
per le arti grafiche è innato e il fatto
di maneggiare programmi lo diverte e dà materia
alle sue fantasie. Così crea oggi, crea domani,
ecco che una A nera in campo giallo con
due pallini che le “scivolano” addosso prende vita.
Dove il distratto vede soltanto un virtuosismo grafico
e un sensibile invece vede un allusivo
gioco d’amore. Il logo rimane parcheggiato in
un cassetto per qualche anno e intanto Marco
e le sue fantasie crescono. La botta di genio vero
arriva quando "papà A" trasforma la sua
creatura in adesivo e invade, letteralmente, le
città del mondo. Distratti e sensibili si fondono in
una schiera di curiosi che si interrogano sul
significato della “A coi pallini”. Marco decide di
soddisfare le curiosità e suggerisce le diverse interpretazioni.
Il logo diventa marchio e il marchio viaggia
su T-shirt e felpe che diventano un tam-tam
metropolitano. E' la nascita di un nuovo fenomeno
che, grazie all’incontro con Simone Sidoti,
un “architetto delle idee”, sfocia ora in
una collezione completa. |
SIMONE
SIDOTI …REGOLATEZZA Per
capire invece come un’idea può diventare tangibile,
bisogna “indagare” il percorso professionale
di Simone. La
sua è stata una formazione “tessile” proprio sul
campo, e la palestra è stata l’azienda di
famiglia, una delle più solide realtà del settore in
quel di Carpi. Dopo
gli studi classici, Simone ha fatto full immersion
a Los Angeles per approfondire l’inglese
e poi di nuovo in Italia ad affinare l’arte
del tessitore. I
segreti dei filati, le tecniche di stampa e lo stile,
sono frutto di ulteriori frequentazioni del
biellese. E, confezionato il background, Simone è
pronto per la sua azienda. Tutto questo avveniva
quindici anni fa. Oggi
Simone non è solo figlio d’arte, ma uomo di mestiere. L’iter
produttivo per lui non ha misteri e quando
incontra Marco e la sua A, intuisce che
l’idea può essere vincente. Ci
crede, ci credono insieme. E Simone si mette
in gioco in prima persona e mette in
moto la sua azienda per “costruire” la collezione. Con
il suo staff gira il mondo, raccoglie input, fotografa
immagini e persone con gli occhi della mente. E
al suo ritorno traduce le immagini in collezione e
rende possibile un progetto. Che
si chiama A-STYLE. |
A-style Uomo







QUESTIONE DI A-STYLE
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Prima
un’invasione massiccia, non a tappeto ma
a palo, a muro, a everywhere, di un curioso, quanto
velato, messaggio d’amore. Poi,
dall’imponente marketing massive attack, domestico
e internazionale, si è passati a stampare il
logo su felpe e T-shirt. Messe addosso a gente
“cool”. E il gioco è fatto: il logo diventa marchio,
il marchio fenomeno. E
scoppia la A-STYLE mania. Tanto
che l’adesivo formato micro è diventato macroaffissione
nel cuore di Milano. Papà
del fenomeno è il milanese Marco Bruns, che
con un gruppo di amici ha letteralmente invaso le
città del mondo con la sua A nera, munita dei
2 punti strategici, in campo giallo. Il
debutto del marchio è di soli tre anni fa e l’evoluzione
dell’adesivo è oggi in una collezione completa,
fatta di maglie e felpe sempre più fashion
e da una schiera di jeans urbanwear di gran
livello. Punto
di forza di A-STYLE, in un panorama molto vasto
di moda mordi e fuggi, è la ricerca. A
360° e che significa il giro del mondo in meno di
80 giorni a caccia di tendenze, gusti, mode e
modi. Che poi vengono tradotti dall’ufficio stile
e prodotti rigorosamente in Italia e con tessuti italiani. |
Risultato
una collezione “for boys & girls” che anticipa
i tempi e ti proietta nel futuro. Assolutamente
“di mestiere” i jeans con tagli e dettagli
al punto giusto e con una diversità di trattamenti,
lavaggi e finissaggi che li consacrano, automaticamente,
nell’olimpo dei grandi denim. E
se in estate se ne sono viste delle belle, il botto vero
sarà con la stagione del freddo. Un A/I che
snocciolerà qualcosa come 250 capi che, pur
mantenendo l’affezione a felpe e T-shirt, si dilateranno
a blousons & jackets, maglie e piumini, con
grande, grandissima attenzione al jeans. Contemporaneamente
al consolidarsi del mercato domestico,
A-STYLE affronterà, dopo Spagna, Francia
e Giappone, anche il difficile U.K. che
con Londra rappresenta il test più attendibile dei
gusti giovani internazionali. E,
molto probabilmente, con il caldo che verrà, si
farà spazio anche agli A-STYLE accessories che
avranno lo stesso mood della collezione. Vale
a dire ricercati, grintosi, innovativi. Very A-STYLE. |
ModeeModi.com