MONET   LA SENNA   LE NINFEE
E ALTRI GRANDI EVENTI ESPOSITIVI
BRESCIA MUSEO DI SANTA GIULIA
23 OTTOBRE 2004 - 20 MARZO 2005
 
di  ROBERTO ROSELLI
 
 
Collocata all'interno di un luogo magico colmo di fascino e di storia, 
la mostra promette -e mantiene- la visione di opere stupefacenti (centodieci).
Un itinerario suddiviso in otto sezioni in cui è dolce lasciarsi sopraffare
dall'incanto evocato da tutto il corso della Senna e dalle campagne adiacenti.
L'acqua è l'equivalente plastico della luce, nel suo perpetuo ondeggiamento, 
per la sua sostanziale inconsistenza, a causa della sua imprecisione
colorata, del suo stato di mutamenti e anche per la sua forza di 
distruzione lenta o brutale. Gli occhi dell'artista, e noi con lui, registrano i 
giochi della luce e dell'acqua, si estasiano ai riflessi che scorgono dall'una
all'altra, scoprono nello scintillio dei vapori trapassati dal sole,
nell'iridescenza delle gocce, la decomposizione del prisma, evidenziano 
le modifiche imposte alle forme dalle vibrazioni luminose e le realtà
successive della materia, continuamente intrisa dall'atmosfera, come 
una sostanza malleabile e ubbidiente.
Si inizia con i precursori del paesaggio impressionista, dieci lavori
eccelsi dei poeti del colore Corot e Daubigny, quindi i grandi amici di
Claude Monet, i massimi artefici del periodo, Pissarro, Renoir, Sisley 
E Caillebotte. Qualità e sorprese vengono insieme al massimo grado 
Esemplare nelle loro mirabili invenzioni.
Che cosa poter aggiungere al già noto di Monet? Oggi in mostra tutto
attesta, ancora una volta, la sua statura davvero enorme.
Da una visione d'impianto descrittivo sfilano i lavori di Le Havre, 
Parigi, Argenteuil, Vétheuil, fino alle dissolvenze cromatiche delle celebri 
Ninfee di Giverny.
Grazie a lui l'impressionismo ha provocato il sorgere di un autentico 
Stato d'animo universale e chi verrà a Santa Giulia potrà avvertirne il perchè.
Rimarchevole l'allestimento con la ricostruzione della proprietà di Monet a
Giverny, nonchè quella del leggendario "Bateau-Atelier", l'imbarcazione 
Con cui l'artista si spostava dipingendo lungo la Senna.

"Monet La Senna Le Ninfee" è il fulcro, per il 2004, di un clamoroso
progetto a lungo termine (2007) denominato "Brescia. Lo splendore
dell'arte". Ideato da Marco Goldin, patron di linea d'ombra, con il 
sostegno di Brescia Mostre spa, offre in corollario altri eventi altrettanto
stimolanti.
Sempre all'interno di Santa Giulia, 16000 mq coperti dotati di ogni servizio
e confort, al costo di una sola mostra, sono state simultaneamente allestite:
               Tiziano e la pittura del Cinquecento a Venezia. Capolavori dal Louvre.
               Gino Rossi (1884-1947), che seppe essere nel secolo scorso artista
d'avanguardia tra i più grandi del nostro paese.
               Casa Mafai da via Cavour a Parigi (1925-1932).
 
E spostandosi di poche centinaia di metri, nella pinacoteca Tosio
Martinengo, i capolavori di quella collezione, da Raffaello a Lotto a
Savoldo, e quelli dell'incisione, da Durer a Rembrant a Canaletto.
 
Informazioni e prenotazioni
IBISCUS 043821306  
www.LINEADOMBRA.it