

PRIMO PREMIO DI ARTE TEMPORANEA DIESEL WALL
dal 13 aprile
Colonne San Lorenzo
Milano
Si è conclusa sabato 20 marzo la prima edizione del premio
di Arte Temporanea Diesel Wall.
La giuria composta da Hans Ulrich Obrist (Curatore Musee
d’Art Moderne de la Ville de Paris), Wilbert Das (direttore creativo di
Diesel), Caroline Corbetta (Curatore della Biennale dei Paesi Scandinavi
Momentum 2004), Giusi Ferré (giornalista) e Piero Golia (artista), ha decretato
l’elezione dei tre progetti che verranno installati, a distanza di tre mesi
l’uno dall’altro, sul Muro adiacente le Colonne di San Lorenzo a Milano a
partire dal 13 aprile.
I tre vincitori che vedranno esposte le rispettive opere sul
muro di 360mq di via Pioppette sono:
Gianni Caravaggio con
l’opera “I Am A Wall”
Davide Bertocchi con l’opera “Base”
Federico Pepe con l’opera “The Holy Site”
Evento urbano fuori dagli schemi, ideato con l’intenzione di
avvicinare all’arte contemporanea un numero sempre maggiore di persone, il
premio Diesel Wall ha raggiunto in questa sua prima edizione il suo scopo
primario: 700 opere pervenute e tanto, tanto interesse.
Diesel crede fortemente nella creatività più fresca e
vivace, nelle nuove forme di espressione, nei talenti nascenti che cercano un
palcoscenico su cui esprimersi e farsi conoscere. Attraverso progetti
internazionali che spaziano dalla moda al design, dal cinema alla musica, dei
new media all’arte, settori legati alla costante e fervida ricerca creativa del
brand.
Le opere finaliste
verranno esposte all’interno dei Diesel Store di Milano, Roma, Firenze.
Tutte le
informazioni sul progetto sono disponibili su www.dieselwall.com
LE OPERE
VINCITRICI:
“I
AM A WALL”
di GIANNI CARAVAGGIO
Al primo impatto da lontano si legge la scritta I AM A WALL.
In un secondo momento, più da vicino, lo sguardo mette a fuoco lo spazio
stellare all'interno delle lettere come buchi all'interno del muro. Tale spazio
è tratto da una foto astronomica che fin'ora è la distanza massima del
telescopio Hubble della Nasa: è il ritratto più profondo dell'Universo
visibile, lontano più di bilioni di anni luce, che vuol dire il punto più
distante mai percepito dall'occhio umano. E' la base per uno sguardo profondo,
la presa di coscienza del proprio punto di vista, della propria identità: il
muro prende coscienza di sè e acquista libertà. dunque visione.
I AM A WALL, rappresenta la presa di coscienza di sè in
relazione con l'identità dell'altro. E' questo denudarsi di fronte alle cose
che ci restituisce identità e libertà. Il muro non è più funzionale, non ha più
una maschera, non pubblicizza niente, non illustra più niente salvo se stesso.
“BASE”
di DAVIDE BERTOCCHI
Quest'immagine è un tentativo di riappropriazione
dell'estetica scientifica e di una sua destabilizzazione, si pone un quesito
piuttosto che dare delle risposte. La scienza diventa, paradossalmente, una
fonte di ambiguità, come un monolite misterioso.
“THE HOLY SITE”
di FEDERICO PEPE
Un campo da calcetto è affisso al muro e ne segue la forma. La
notte il campo è illuminato dai tipici lampioni che illuminano i campi. Ogni
giorno verrà buttato nella piazza un pallone di cuoio "Official Holy
Site".
GLI AUTORI
Gianni Caravaggio
Nato a S.Giovanni (Chieti) nel 1968.
1994 Diplomato
all’Accademia di Belle Arti di Milano con Luciano Fabro.
1989 – 1996 Studi di
filosofia presso le Università di Firenze, Milano Stoccarda.
1999 Workshop con
Haim Seinbach presso il Corso di Arte Visiva della Fondazione Ratti, Como. E’
tra i fondatori del gruppo artistico “Microbo Erotico”.
2002 Premio Fondo
Speciale PS1 Italian Studio Program.
Vive e lavora a Milano.
MOSTRE PERSONALI
2004 Gianni Caravaggio/Giulio Paolini,
Galleria Tucci Russo, Torre Pellice, Torino
2003 Tempo Drogato, Galleria Francesca
Kaufmann, Milano.
2002 Present/Future, Altissima, Torino.
2001 What
Doese Your Soul Look Like, Tomio Koyama Gallery, Tokyo
2000 New View, Galleria Francesca Kaufmann,
Milano.
1997 Giocami e Giocami di Nuovo, Casa degli
Artisti, Milano. Curata da Luciano Fabroi, Jole De Sanna, Hidetoshi Nagasawa
1995 Zeitspanne, Maichingen, Germania • Arcoditempo, Projectroom il Corridoio,
Milano
MOSTRE COLLETTIVE
2003 Schnipseljagt, Galerie Müllerdechiara,
Berlino, Germania • Absence/Presence,
Le Botanique, Brussel, Belgio. Mostra curata da Emmanuel Lambion • Gianni Caravaggio/Paolo Piscitelli,
Galleria Tucci Russo, Torino • Italianamente,
Uks Oslo. Mostra curata da Caroline Corbetta. 2002 Nuovo Spazio Italiano,
Mart, Palazzo delle Albere. Mostra curata da Giorgio Verzotti • De Gustibus, Palazzo delle Papesse,
Siena. Mostra curata da Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti • Full-Contact, GAM, Siracusa. 2001 Leggerezza, Aktuelle Posizionane Italienischer Kunst. Curata da M.
Ackermann e G. Jovine, Lenbachhaus, München, Germania • Laura Marchetti, Gianni Caravaggio, Salvatore+Caroline Ala, Milano.
Curata da F. Pasini • Nuove Acquisizioni,
GAM, Torino • Invasione Italiana,
Collezione permanente, GAM, Siracusa • Cosa
Arcana e Stupenda, Scultura italiana Contemporanea, comune di Sermoneta.
Curata da A. Bellini • ‘Boom’,
Manifattura Tabacchi, Firenze a cura di S. Risaliti, G. Maraniello, L. Corizza
e C. Corbetta • ‘Play>’,
Openspace, Milano. Curata da G. Del Vecchio • Paper, Gallerie Birgmann/Nathusius, Colonia, Germania • Italian Studio Program P.S.1, a cura di
G. Di Pietrantonio, A.
Galasso, R. Daolio, S. Zannier. Palazzo delle Esposizioni,
Roma • Trading Spirit, TENT,
Rotterdam. 2000 Weihnachten 2000, Galerie der
Stadt Sindelfingen, Germania. Curata da Ingrid Burgbacher-Krupka • Tracce di un Seminario, Viafarini,
Milano. Curata da Angela Vettese e Giacinto di Pietrantonio • Più Vasto Del Misurato 2000, Link,
Sassari. Curata da Leone Laria. 1999
Immagine Rinnovata, Antico Monastero
delle Agostiniane,
Monte Carasso, Svizzera. Curata da Cristina del Ponte • Più Vasto Del Misurato, Microbo Erotico
Projectroom, Milano. Curata da Roberto Borghi, Gianni Caravaggio, Irene Crocco
• Mostra del Corso Superiore di Arte
Visiva, Fondazione Ratti, Como. Visiting professor Haim Steinbach. Curata
da Angela Vettese, Giacinto di Pietrantonio. 1998 Nuovo Paesaggio Italiano,
Spazio Consolo, Milano. A cura di M. G. Torri. 1997 Periscopio 1997,
Centro Civico Noverasco, Milano. 1996
Per Piacere (con Satoshi Hirose),
Projectroom Il Corridoio, Milano • Forma,
Nuova Scultura in Italia, Nuova Icona, Venezia • Gallery Flux, Liège, Winchester Art Gallery, Winchester, The
Gallegher Gallery, Dublino. 1994 Io Caravaggio e Colombo, Galleria
A’Mo’D’Art, Milano. 1993 Caravaggio, Colombo, Morandini, Westphal,
Casa degli Artisti, Milano. Curata da Luciano Fabro.
Davide Bertocchi
1969, Modena. Vive a Parigi
1993 Diploma
all’Accademia di Belle Arti, Bologna.
1993 – 1996 D.A.M.S:
Università di Bologna.
1999 Post-Diploma
Internazionale all’Ecole de Beaux Arts de Nantes (Francia), diretto da Robert
Fleck, Stephanie Moisdon Tremblay.
2000 Selezionato tra
i 10 artisti italiani per lo Studio Program al PS1 – MoMa di New York.
2001-2002 Artista in
residenza al National Contemporary Art Centre Villa Arson, Nizza (Trancia).
2003-2004 Artsta in
residenza al Papillon, Palais de Tokyo, Parigi.
MOSTRE PERSONALI
2003 Spazio Italia, Istituto Italiano di
Cultura, Los Angeles.
2002 Gemine Muse, Roman Gravestones Museum,
Modena.
2000-2001 Galleria Gian
Carla Zanutti, Milano.
2000 Space-Lab-Luneburg (Esposizione
Universale), Lunapark, Lüneburg • Zooptique, Public>, Paris.
1999 Galleria Gian
Carla Zanitti, Milano.
1998 Hypnotheque, Galleria Graffio, Bologna.
1997 Zlatno Oko, Centra Za Vizuelnu Kulturu,
Novi Sad, Serbia.
1996 Master of Ceremony, Galleria Graffio,
Bologna.
MOSTRE COLLETTIVE
2004 Code Unknown, Le Papillon, Palais de
Tokyo, Paris • On Air: video in onda
dall’Italia, Galleria Comunale d’arte contemporanea di Montefalcone • XIV Quadriennale di Roma, Anteprima 1,
Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Torino. 2003 Assenze/Presenze: una
nuova generazione di artisti italiani, Le Botanique, Centre Culturel de la
Communauté Française Wallonie, Bruxelles • Nuit
Brache, Maison Internazionale de la Cité Universitarie, Paris • PragueBiennale 1 , Veletrzni Palac,
Prague • Special Dédicace, Musée
Départemental d’Art Contemporain, Rochechouart • Melting Pop, Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse, Siena
2002 Nuovo Spazio Italiano, MART Palazzo delle Albere, Galleria Civica,
Trento • Live! Guido Costa Projects, Torino • Mass
Appeal, Gallery 101, Ottawa; Arts Interculturels, Montréal • Assab One, Ex-Stabilimento GEA, Milano. 2001-2002 One Planet Under A Groove, The Bronx Museum of the Arts, New York;
Walker Art Center, Minneapolis. 2001 Italian Selection Studio Program at PS1
– MoMa 2000-2001, Palazzo delle
Esposizioni, Roma • Short Stories,
Fabbrica del Vapore, Milano • 8 Artisti,
8 Critici, 8 Stanze, Villa Delle Rose, Bologna. 2000 One Night Stand, Klemens Gasser & Tanja Grunert Inc, New York •
Trends/Milano, Salara, Bologna. 1999 Doel Zonder Oorzaak, W139, Amsterdam, S.M.A.K. Ghent. 1998 Opera
Nuova, Fuori Uso 98, Mercati Ortofrutticoli, Pescara. 1997 Jingle Bells,
Galleria Massimo De Carlo, Milano • VIII
Biennal of Young Artists of Europe and Mediterranean, Torino.
Federico Pepe
Nato a Omega nel 1976, vive e lavora a Milano.
Il suo lavoro consta di installazioni, performance,
fotografia e quant’altro lo interessi.
Nel 2002 ha partecipato a Shit Design all’Iperspazio di
Milano. Risale all’ottobre 2003 “Retch”, la sua prima personale allo Spazio h
di Milano. Sempre nel 2003 è stato selezionato da MTV per elaborare il concetto
“You Think It, You Do It”, realizzando una galleria di 25 installazioni
ritratte fotograficamente insieme all’amico fotografo Pierpaolo Ferrari ed
esposte allo Spazio h di Milano. Ha partecipato alla collettiva 1234567890. 10 Young Italian Artists Installation About Time Lapse
1234567890 a Torino. E’ stato invitato alla
prossima edizione di ASSAB ONE, la generazione emergente dell’arte italiana,
che si terrà agli inizi di maggio a Milano.