UN MAESTRO E LE SUE TECNICHE

 

  René Paresce  - opere dal 1905 al 1932

 

Dopo la mostra sugli inediti della collezione Lux Guyer, la Galleria Farsetti  torna a esporre un altro nucleo di opere di René Paresce tra cui figurano tre oli su tela inediti, che rientrano a far parte del catalogo dell’artista. Si tratta di tre opere provenienti da Parigi e dalla Svizzera, tra cui l’importante paesaggio esposto alla Biennale di Venezia del 1930, in cui il critico d’arte Waldemar George teorizzava “il primato e la supremazia dell’italianità considerata come una cosmogonia, come uno stile, come un modo, come un ordine”, e Il Castello, opera dall’iconografia fantastica e rara.

 

La mostra, a cura di Rachele Ferrario, propone un nucleo di oli, pastelli, tempere, disegni e incisioni raccolti in questi ultimi anni e offre l’opportunità di approfondire l’opera e il percorso artistico di Paresce attraverso tecniche diverse, colmando un vuoto cronologico nella sua produzione.

In particolare sono esposte le opere su carta provenienti da Londra, che per stile, iconografia e tecnica d’esecuzione si rifanno al clima culturale internazionale in cui Paresce aveva pensato le opere ritrovate nella collezione Guyer: dalle nature morte ai paesaggi delle prime prove giovanili a Firenze, dalle suggestioni espressioniste del primo soggiorno a Parigi nel 1912 ai bozzetti decorativi e ai soggetti che gli ispireranno i dipinti più noti degli anni Trenta, di cui le carte in mostra sono una variante o spesso un’anticipazione.

 

In mostra anche il bozzetto che Paresce preparò per un tiro a segno di Montmartre, con le figure del cow boy, della cassiera e dei pierrots che ricordano i personaggi del circo e corrispondono alla vivacità espressiva dell’Ecole de Paris e numerosi acquarelli, pastelli e disegni che anticipano l’iconografia onirica e metafisica degli anni Trenta, quando Paresce espone al fianco del gruppo degli Italiens de Paris.

 

Dalla vivacità espressiva e dalle sperimentazioni tecniche degli artisti nei primi decenni del ’900 è nata anche l’idea del volume che accompagna la mostra (con testi di Frediano Farsetti e Rachele Ferrario), che inaugura una collana ispirata nel formato ai piccoli cataloghi delle mostre futuriste.

 

(seguono immagini di alcune opere dell'artista)

 

FARSETTIARTE

Milano – Portichetto di via Manzoni

6 Aprile – 3 Maggio 2005

lunedì h. 15.30 – 19.00

da martedì – a sabato h. 10.00 – 19.00